Napoli, McTominay padrone a San Siro

Leggi il commento sulla prestazione del centrocampista scozzese, autore di una doppietta da urlo
Pasquale Salvione

Più forte di tutto. Le assenze, le difficoltà, la pressione del tifo contro, il doppio svantaggio. Il Napoli non muore mai, ha carattere e una voglia enorme di difendere quel triangolino tricolore che ha sul petto. Ha il cuore del suo allenatore e l’anima combattente del suo leader, un ragazzo biondo scozzese che ha fatto il padrone anche a San Siro. McTominay tiene Conte ancora in corsa per lo scudetto, una doppietta di lusso per spegnere i sogni di fuga dell’Inter e far diventare meno amaro anche il pareggio del Milan a Firenze. La prestazione del miglior giocatore dello scorso campionato è stata da trascinatore vero. Perché tutti potevano abbattersi dopo l’ingenuità che ha dato il via all’azione del vantaggio di Dimarco. Invece Scott ha reagito da campione, ha giocato una partita di grande sostanza a centrocampo in tandem con Lobotka e ha coronato la sua serata con due gol che lo fanno diventare uomo copertina.

Il Napoli tiene testa all'Inter

La stessa che merita anche Conte, uscito imbattuto e a testa alta nonostante sia arrivato all’appuntamento senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour. Cinque assenze pesantissime, mascherate con un’organizzazione di gioco che ha consentito al Napoli di tenere testa ai nerazzurri quasi al completo. La differenza fra le due squadre ieri sera la fotografano bene le sostituzioni: fra gli azzurri sono entrati solo Lang e Mazzocchi, a tempo quasi scaduto. Chivu invece ha avuto la possibilità di inserire Mkhitaryan, Pio Esposito, Sucic, Bonny e Carlos Augusto.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Napoli, un occhio al campo e uno al mercato

Nonostante le difficoltà il Napoli ha avuto il merito di non mollare mai. Ha sofferto molto la pressione feroce dell’Inter, ha faticato nelle uscite, ma quando è riuscito a trovare uno sbocco, soprattutto su Hojlund, ha spaventato Sommer. La rabbia di Conte, espulso per le proteste dopo il rigore concesso da Doveri richiamato del Var, ha probabilmente dato al Napoli la carica per non arrendersi nel finale. E la spinta per credere ancora nella rimonta, quella che ha portato al giusto premio finale. Il ritmo infernale di questo mese di gennaio non permetterà agli azzurri di godersi a lungo la rimonta di San Siro. Conte ora è atteso da una raffica di cinque partite in quindici giorni fra campionato e Champions. Si partirà dal recupero di mercoledì con il Parma, si continuerà con Sassuolo, Copenaghen e Juve e si chiuderà la maratona con il Chelsea. Il tutto aspettando qualche buona notizia dall’infermeria, magari sul recupero di Neres o sul rientro di Anguissa, ormai fuori da due mesi, oppure di Gilmour, anche lui out da inizio novembre. L’altra incognita che aleggia su queste settimane di fuoco è quella del mercato. Per il Napoli non è una sessione di azione, ma di reazione. Prima bisogna vendere e poi eventualmente acquistare per rispettare la limitazione del “saldo zero”. C’è grande incertezza sul futuro di Lucca, così come è tutta da verificare la situazione di Lang, decisivo ieri con un assist nell’azione del pareggio finale di McTominay. Accantonata la necessità di intervenire a centrocampo dopo il cambio di modulo, solo l’attacco potrebbe essere rivisitato. Manna ha tante idee, come sempre porta avanti più trattative per scegliere la soluzione migliore al momento giusto. De Laurentiis ha dimostrato con i fatti la sua ambizione, per Conte e per i tifosi è la garanzia migliore.

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Più forte di tutto. Le assenze, le difficoltà, la pressione del tifo contro, il doppio svantaggio. Il Napoli non muore mai, ha carattere e una voglia enorme di difendere quel triangolino tricolore che ha sul petto. Ha il cuore del suo allenatore e l’anima combattente del suo leader, un ragazzo biondo scozzese che ha fatto il padrone anche a San Siro. McTominay tiene Conte ancora in corsa per lo scudetto, una doppietta di lusso per spegnere i sogni di fuga dell’Inter e far diventare meno amaro anche il pareggio del Milan a Firenze. La prestazione del miglior giocatore dello scorso campionato è stata da trascinatore vero. Perché tutti potevano abbattersi dopo l’ingenuità che ha dato il via all’azione del vantaggio di Dimarco. Invece Scott ha reagito da campione, ha giocato una partita di grande sostanza a centrocampo in tandem con Lobotka e ha coronato la sua serata con due gol che lo fanno diventare uomo copertina.

Il Napoli tiene testa all'Inter

La stessa che merita anche Conte, uscito imbattuto e a testa alta nonostante sia arrivato all’appuntamento senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour. Cinque assenze pesantissime, mascherate con un’organizzazione di gioco che ha consentito al Napoli di tenere testa ai nerazzurri quasi al completo. La differenza fra le due squadre ieri sera la fotografano bene le sostituzioni: fra gli azzurri sono entrati solo Lang e Mazzocchi, a tempo quasi scaduto. Chivu invece ha avuto la possibilità di inserire Mkhitaryan, Pio Esposito, Sucic, Bonny e Carlos Augusto.


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